Il progetto

Overview

L’insufficienza renale e la terapia dialitica rappresentano un problema di salute pubblica con un notevole impatto economico e sociale. Il progetto DialysIS (Dialysis therapy between Italy and Switzerland) si propone di definire dei protocolli clinici ottimizzati e condivisi tra i vari attori sanitari per garantire la continuità territoriale e transfrontaliera della cura e l’accesso a terapie dialitiche personalizzate e di maggiore qualità. Il progetto prevede lo sviluppo di una piattaforma web che permetterà la verifica e l’aggiornamento dei protocolli clinici sviluppati, consentendo un approccio collaborativo tra i diversi centri di dialisi.

Il progetto è coordinato da Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Como – in collaborazione con i partners: Ospedale Regionale di Lugano (Ente Ospedaliero Cantonale), A.O. della Provincia di Lecco, A.O. “S. Anna” di Como, Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi” di Varese.

Il progetto, avviato nel giugno 2013 e della durata di 27 mesi, è finanziato dal Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007-2013.

Obiettivi

L’obiettivo principale del progetto DialysIS è assicurare al paziente una terapia dialitica personalizzata e di maggiore qualità, sia essa di tipo standard o alternativo, al fine di migliorarne il quadro clinico, riducendo le sintomatologie intradialitiche e gli scompensi cardiovascolari nel medio-lungo termine. Tutto questo tramite un’attività di definizione di protocolli clinici ottimizzati e condivisi tra i vari attori sanitari, che vuole inoltre a garantire la continuità territoriale e transfrontaliera della cura.

A tal fine è necessario monitorare e condividere tra i soggetti coinvolti i dati relativi alle tipologie di trattamento. Tali grandezze saranno raccolte in modo strutturato e analizzate per progettare e validare modelli compartimentali necessari all’ottimizzazione della terapia in relazione alle specificità cliniche del paziente. Su questa base potrà essere progettato e validato un sistema di controllo incentrato su segnali legati al trattamento e che potrà successivamente trovarsi “a bordo macchina”.

Elemento centrale del progetto è lo sviluppo di una piattaforma unica di gestione dei dati che permetta la verifica e l’aggiornamento on-line dei protocolli clinici sviluppati, consentendo un approccio collaborativo tra i diversi centri. La stessa piattaforma, al termine del progetto, ospiterà i protocolli ottimizzati e personalizzabili e offrirà un servizio di secondo opinion ai clinici che ne faranno richiesta.

In breve il progetto DialysIS si propone di:
• personalizzare la terapia dialitica giungendo alla definizione di protocolli clinici condivisi;
• progettare e validare un sistema di controllo basato su segnali (pressori e biochimici) legati al trattamento;
• sviluppare una piattaforma web omogenea per la condivisione di informazioni tra gli attori sanitari e per la consultazione in remoto di un modello di personalizzazione della terapia volta a garantire la continuità territoriale e l’accesso a cure di qualità.
• favorire la formulazione di accordi ad-hoc tra i vari entri transfrontalieri affinché sia garantita assistenza omogena nel territorio caratterizzata da elevata la qualità della cura.
L’adozione di procedure di standardizzazione di gestione del paziente potrà portare beneficio all’intera comunità, offrendo un servizio più fruibile e di migliore qualità e permettendo di ottimizzare la spesa sanitaria, superando inoltre gli elementi di scala; anche il piccolo centro potrà garantire livelli di qualità di trattamento analoghi a centri maggiori.

Lo scenario

L’insufficienza renale e la terapia dialitica rappresentano un problema di sempre maggiore importanza, con un notevole impatto economico e sociale. Nella sola Lombardia si registrano circa 1700 nuovi pazienti l’anno, nel Canton Ticino ogni anno l’incidenza è si aggira intorno ai 50 nuovi pazienti.

Tali dati sono ulteriormente enfatizzati dal progressivo aumento di pazienti anziani affetti da multiple patologie i quali risultano più inclini allo sviluppo di disturbi cardiovascolari intradialitici conseguenti al trattamento di emodialisi stesso.

La letteratura di settore evidenzia altresì una enorme variabilità di tolleranza al trattamento tra i pazienti e la conseguente necessità di personalizzare la terapia sul singolo individuo. L’attuale ridotta personalizzazione del trattamento, infatti, fa sì che, nonostante i progressi tecnologici, la terapia emodialitica risulti ancora oggi associata a tassi di comorbidità e mortalità non trascurabili.

Inoltre, le peculiarità di approccio al trattamento che caratterizzano i diversi centri dialisi e le diverse possibili modalità di trattamento (trattamento HD standard o con modalità alternative) rendono difficile la mobilità dei pazienti sul territorio, con particolare riferimento alle zone di confine. Diversa è infatti la gestione del paziente in dialisi da parte di differenti sistemi sanitari nazionali.

La piattaforma

Uno degli elementi centrali del progetto DialysIS consiste nello sviluppo della piattaforma di condivisione dei protocolli clinici, delle informazioni sui pazienti e dei risultati riportati negli studi clinici in corso. La piattaforma costituisce il primo passo verso la collaborazione tra diversi attori e diversi centri di dialisi.
Le funzionalità che la piattaforma unica di gestione dei dati garantisce sono:
• Accesso al canale di comunicazione e di condivisione delle informazioni;
• Fruizione del modello per la personalizzazione della terapia di dialisi.
Al momento per lo studio relativo al progetto DialysIS, gli utenti che possono accedere alle funzionalità della piattaforma, implementata mediante un Content Management System (CMS), possono essere di tre tipi:
• Utenti clinici: medici della S.C. di Nefrologia e Dialisi delle quattro aziende ospedaliere coinvolte nel progetto;

• Utenti paziente: comprendenti i pazienti dializzati che hanno aderito al progetto DialysIS che sono stati individuati per valutare la qualità percepita delle prestazioni cliniche ricevute, così da poter fornire una visione sulla qualità della vita dei pazienti in dialisi;

• Utenti esterni: comprendenti sia utenti non qualificati che desiderino avere informazioni sul progetto, sia i pazienti residenti o che sono presenti ad altro titolo sul territorio a cui fanno riferimento le 4 aziende ospedaliere coinvolte nel progetto, per l’accesso ad informazioni specifiche, come i protocolli o i tutorial formativi.

Alcune funzionalità possono essere utilizzate solamente da utenti clinici o da utenti paziente attraverso l’identificazione dell’operatore di tipo “forte”. In caso di utilizzo di mezzi di autenticazione debole come ad esempio username e password, il meccanismo di autenticazione è reso più sicuro attraverso meccanismi OTP (one-time password).

I dati raccolti e memorizzati all’interno della piattaforma di condivisione sono da considerarsi sensibili. Ai sensi del Dlgs. N. 196/03, la trasmissione telematica di dati sensibili impone agli enti coinvolti l’obbligo di rispettare certi requisiti minimi di sicurezza, per tutelare adeguatamente le informazioni oggetto del trattamento. La piattaforma di condivisione conterrà solamente i dati relativi ai trattamenti dialitici effettuati. I dati saranno memorizzati in associazione ad un codice univoco, non riconducibile direttamente al paziente. Informazioni quali: data di nascita, luogo di residenza, ecc. non sono memorizzate.